Gestione del tempo: perché spesso è un fallimento?

Bravo psicologo Roma

Il tempo è sempre più difficile da gestire

Il tempo è sempre più difficile da gestire. Siamo sempre tutti di corsa, indaffarati, e la maggior parte delle volte non riusciamo a gestire le nostre giornate e i nostri impegni. Questo crea frustrazione e disagio.

Per cercare di rimettere ordine nella vita e negli impegni quotidiani, sono state create una serie di applicazioni e di tool che promettono di aiutare nella gestione del tempo.

Non solo, basta fare un giro sul web per trovare una serie di blog dove si discetta di metodi più o meno fondati per aiutare le persone a gestire il proprio tempo.

Gestione del tempo, un problema della nostra epoca

Perché oggigiorno è così complicato riuscire a gestire il tempo? Eppure le ore di una giornata sono sempre le stesse. Non sono infatti le ore a essersi contratte, sono gli impegni che si sono moltiplicati.

Viviamo a ritmi sempre più frenetici, e non parlo solo riferendomi agli impegni lavorativi.

Basti pensare anche alla giornata di un ragazzino: la scuola, i compiti, le lezioni di piano, gli allenamenti di calcio, la scuola privata d’inglese, il corso d’arte. Insomma, abbiamo vite sempre più piene e sempre più pressanti.

Quando tutti questi impegni incombono andiamo in tilt, o meglio, semplicemente non riusciamo a gestirli. Questo può essere considerato uno dei problemi più sentiti della nostra epoca.

Ma come si può fare a incastrare tutti gli impegni quando, come nel gioco del Tetris, i pezzi cadono sempre più rapidamente? Ci sono le app!

Le applicazioni e i tool semplificano davvero la vita?

Psicoterapeuta Monterotondo

Le applicazioni e i tool semplificano la vita?

Per dare una mano nella gestione del tempo e degli impegni son state create una serie di applicazioni che consentono di suddividere la giornata in blocchi, oppure che suddividono gli impegni in ordine di importanza, che avvisano con allarmi particolari ma tutte, prima o poi, sono destinate a fallire.

Il problema non sta nel trovare un tool o un’applicazione che sia davvero più efficace di un’altra, il problema è che questa pressione autoimposta finisce per diventare un vero e proprio atto lesionistico. Spiego meglio.

Quando non riusciamo più ad avere il controllo sugli impegni della nostra giornata, ci affidiamo ai metodi che ci vengono spiegati su diversi blog, ci affidiamo alla lettura di un libro che promette di insegnarci a districarci tra le nostre incombenze, ci affidiamo alla tecnologia, quindi alle app che installiamo sul nostro smartphone.

E non è che queste non funzionino, infatti, per un certo periodo di tempo funzionano perfettamente.

Ci carichiamo sempre di ulteriori impegni

Proprio in quel momento, però, quando ci rendiamo conto di aver ripreso il controllo del nostro tempo, ci oberiamo di nuovi impegni.

Il meccanismo mentale che si innesca è questo: “Ora che ho imparato a gestire il tempo, ora che ho più tempo, posso prendere altri impegni.” Difficile resistere alla tentazione di superare se stessi, di voler fare ancora di più.

Se non lo facciamo noi in prima persona, vedendo che siamo in grado di svolgere tutti i nostri compiti, saranno le persone che ci stanno attorno, il nostro capo, i nostri colleghi, a chiederci di più.

Questo finisce, prima o poi, per far saltare i nostri schemi, ma non perché gli strumenti tecnologici non siano efficaci, perché semplicemente non si può continuare a mantenere certi ritmi per sempre.

Non si può aumentare la produttività per sempre. Quindi, nel momento in cui si fallisce, crolla l’autostima, ci si sente frustrati, stressati, sotto pressione.

Allora sentiamo la necessità di trovare un’altra app, un altro strumento che ci permetta di rimettere le cose a posto, e il nuovo strumento funziona, quindi ci carichiamo nuovamente di impegni e così via, in un circolo vizioso senza fine.

I sensi di colpa e il fallimento

Fallimento, sensi di colpa, stress, un circolo vizioso

Arrivare in cima alla vetta per poi precipitare nuovamente a terra è frustrante.

Partire da una condizione di cattiva gestione del tempo per poi riuscire a farlo grazie a uno strumento come un tool o un’app ci da la sensazione di essere “super”, “invincibili”.

E in quel momento che ci sentiamo pronti ad accettare una nuova sfida e ad andare ancora oltre.

Ma quando si capisce che non si può, o che non si riesce, i sensi di colpa per non aver fatto quello che ci si era proposti, per aver fallito, è forte.

Per alcuni è necessario intraprendere un percorso terapeutico per riuscire a riequilibrare la propria autostima in modo da avere nuovamente fiducia nelle proprie possibilità, la terapia breve in tal senso può essere risolutiva, qui ti spiego come fare a non procrastinare, con la tecnica dei sette minuti. 

Gli strumenti per la gestione del tempo non vanno bene per tutti

C’è anche un altro aspetto da considerare: le app e i tool che troviamo in commercio, o che ci vengono forniti dall’azienda, sono stati creati per specifiche esigenze in particolari circostanze, non è detto quindi che possano andare bene per il nostro specifico caso.

Spesso, quindi, non si tratta di avere più o meno forza di volontà, quanto di trovare un’app che faccia al caso proprio. Tuttavia, non si deve mai perdere di vista il fatto che il risultato non sarà comunque duraturo per i motivi che abbiamo detto.

Riprendere il controllo della propria vita

Psicologo Terapia breve Roma

Riprendere il controllo della propria vita

La soluzione a tutto questo è quella di riprendere il controllo della propria vita. Ci si deve fermare e ci si deve porre determinate domande.

Vogliamo davvero fare questa cosa? Abbiamo davvero bisogno di fare quell’altra? Allora, una volta che sono state focalizzate le priorità, si può costruire il resto degli impegni attorno a queste.

Gli strumenti che la tecnologia ci offre non devono essere usati per scandire la nostra vita con il lavoro, ma dovrebbero permetterci di strutturare il lavoro attorno alla nostra vita.

Infine dobbiamo pretendere un po’ meno da noi stessi, fare un po’ meno autocritica ed essere un po’ più indulgenti.

 

Dr Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve
Terapia a Seduta Singola
Ipnosi

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