Oltre il tradimento: il dilemma del prigioniero

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Quando si subisce un tradimento l’equilibrio della coppia viene meno

Quando si subisce un tradimento l’equilibrio della coppia viene meno.

Qualunque sia la motivazione del tradimento, e secondo diversi studi ce ne sono tante (puoi trovarle in questo articolo), quello che resta è una cicatrice dolorosa che andrà a influenzare profondamente il rapporto esistente.

Non solo, questa cicatrice può influenzare anche una nuova relazione. Mi sono trovato spesso davanti a situazioni simili nel mio studio. Cosa deve fare la coppia per superare il tradimento? Te lo spiego col “Dilemma del prigioniero”.

Superare il tradimento: come fare a fidarsi

Dopo un tradimento la cosa più difficile da ritrovare è la fiducia verso il partner. Però qui non ho una ricetta infallibile o una regola assoluta.

Mi spiego meglio facendo una breve digressione sul Dilemma del prigioniero. Il dilemma del prigioniero viene portato come esempio nei corsi di teoria dei giochi, ma si presta perfettamente anche al nostro caso.

Nel gioco serve per mostrare cosa accade quando giocatori devono fare una scelta contrastante che li riguarda.

Ti faccio un esempio proprio riferendomi a questo dilemma. Ci sono due ladri sospettati di aver commesso un furto, ma poiché non vi sono prove schiaccianti della loro colpevolezza, vengono tratti in arresto e interrogati, al fine di ottenere una confessione.

I due vengono messi in due stanze diverse, non si possono vedere né tanto meno possono comunicare, quindi l’uno non sa cosa dice l’altro.

Il poliziotto che interroga il primo detenuto gli propone una sorta di patteggiamento della pena. Se confesserà la colpevolezza dell’altro, lui verrà messo in libertà e a pagare sarà solo il secondo detenuto.

A sua volta, al secondo detenuto viene proposto di accusare il primo detenuto, sempre con la stessa modalità, lui sarà liberato e il complice sconterà tutta la pena.

Se però entrambi dovessero confessare, la pena verrà diminuita notevolmente per tutti e due.

Se nessuno dei due confesserà, potranno scontare al massimo un anno di carcere poiché le prove del furto sono insufficienti.

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“Sicuramente lui confesserà per salvarsi, e io invece resterò in prigione”

Cosa accade adesso? Normalmente il ragionamento che viene fatto è questo: “Sicuramente lui confesserà per salvarsi, e io invece resterò in prigione, quindi conviene che confessi anche io, almeno avrò una riduzione della pena”.

Entrambi i prigionieri possono fare lo stesso ragionamento, ma capisci bene che non si avrà mai la certezza di cosa veramente stia facendo l’uno e cosa l’altro. Può essere che alla fine a confessare sia uno solo, e così uno dei due resterà in prigione.

Nella coppia che ha vissuto un tradimento accade che la persona tradita pensi “E se lo farà ancora? Come faccio a fidarmi?” e l’altro, dal canto suo “Come faccio a dimostrare che era solo un errore, che non accadrà più?”

Si tratta di un momento particolarmente complesso e che sembra essere senza via d’uscita. La volontà di continuare a stare assieme c’è, ma l’orgoglio ferito, l’umiliazione subita e la paura, sono dei blocchi molto forti.

Per far capire alla coppia quali saranno le difficoltà che dovranno affrontare, parlo proprio del dilemma del prigioniero.

La scelta che sembra essere la più vantaggiosa è quella di pensare a sé, perché tanto anche l’altro farà lo stesso. Invece, la scelta migliore, è sempre quella di fare gioco di squadra, continuando a esistere come coppia.

Come si dissolve l’ombra del tradimento

Sarò franco. Non è facile. Se si decide di perdonare si deve perdonare punto e basta. O si ha fiducia nell’altro, nonostante tutto, o non la si ha.

Quello che però non si deve fare è:

  • Pensare costantemente al passato, quindi al tradimento. Rimuginare su quanto ti ha umiliato e fatto male non aiuterà a ritrovare la fiducia.
  • Non pretendere prove impossibili, le sette fatiche di Ercole non basteranno a farti ritrovare la fiducia che non hai.
  • Non aspettarti segni plateali. Potresti restare deluso.

Invece, devi vivere come se non fosse mai accaduto niente. Non ti sto dicendo che è facile, non lo è. Se vuoi che il rapporto funzioni, però, devi iniziare a costruire qualcosa di nuovo.

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Se hai scelto di continuare, devi farlo e basta

Se hai scelto di continuare, devi farlo e basta. Diversamente conviene prendere due strade diverse, ma con la consapevolezza che la cicatrice ti farà male ancora, anche con un  altro partner.

Voler capire il perché del tradimento è plausibile, ma non deve essere lo scopo della tua vista, non ti ci devi arrovellare sopra, anche perché la risposta non sarà mai la risposta che vuoi tu. Questo è normale e comprensibile, ma devi andare avanti.

C’è una soluzione?

La rabbia, la paura, la sofferenza, devono essere lasciati andare. Non c’è una regola fissa, è la coppia che decide se ci sono i presupposti per andare oltre.

Con la Terapia Breve si può arrivare a una rapida soluzione del problema, di solito bastano poche sedute, proprio perché questo tipo di lavoro sulla coppia è molto diretto e aiuta a superare quel momento di blocco che si è venuto a creare, ritrovando una condizione di equilibrio. Qui trovi alcuni consigli per una coppia sana.

Dr Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve
Terapia a Seduta Singola
Ipnosi

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