Ansia da esame: 10 cose da non fare - LO STUDIO DELLO PSICOLOGO

Ansia da esame: 10 cose da non fare

psicologo bravo roma

Come superare i problemi nello studio?

La sessione estiva d’esami, e l’esame di maturità, sono alle porte. Sei sicuro di essere pronto? E, soprattutto, sei sicuro di non star facendo qualcosa di sbagliato, nello studiare?

Una delle caratteristiche di alcune Terapie Brevi (come ad esempio la terapia strategica) è quella di andare a identificare quei meccanismi disfunzionali, quelle strategie errate, quelle soluzioni che non funzionano e che non solo non risolvono il problema: lo complicano.

In questo articolo voglio fare un decalogo dei comportamenti che uno studente dovrebbe evitare a tutti i costi, per non peggiorare l’esame e… per prepararsi meglio.

10 cose da non fare quando studi o prepari un esame

1. Studiare troppo

Può sembrare assurdo o banale, ma di sicuro è vero: studiare troppo fa male. Se pensi di essere una macchina beh… non lo sei. E se non ti ho convinto, considera che anche le macchine si rompono, se portate sempre al massimo. Come dico nel mio articolo Ultima possibilità per fare una pausa, gli stacchi sono fondamentali e, anzi, li dovresti programmare nel tuo piano di studi.

2. Iperanalizzare

Pensiamo di dover sapere tutto, eppure uno dei massimi filosofi accettò il “Sapere di non sapere”. Se guardi nella casa in cui hai vissuto per più tempo troverai angoli, centimetri e millimetri che non hai mai visto… E sono sicuro che te ne puoi fare una ragione. Altrettanto vale nello studio, come dico nel mio articolo (Non) Devi impegnarti: iperanalizzare, integrare con più libri e materiale, porta a un solo risultato: affaticare le tue capacità cognitive (con un information overload e un conseguente abbassamento delle tue performance).

3. Cercare sostegno su social e forum

Per carità, il supporto dei pari è utile. Ma sei in grado di comprendere quando è vero supporto e quando, invece, si tratta di contenitori in cui tutti o molti dei tuoi compagni di studio riversano le proprie ansie da esame? L’ansia è contagiosa, e finisce per attaccartisi addosso come una cozza!

4. Parlare di quanto sei in ansia

psicoterapeuta ansia da esami

Lo studio di gruppo può andar bene. Lo sfogo sui social (e non)… no!

Ahimè, non funziona, per dei principi molto simili al punto precedente. Parlare di ciò che ci crea ansia in modo costante non fa altro che aumentare l’ansia stessa: rende l’ombra sempre più grande e minacciosa, dipingendo scenari terrificanti rispetto a ciò che faremo in sede di esame – che di sicuro non ti aiuteranno.

5. Rimandare costantemente

A meno che non abbia studiato quel minimo ragionevole (e qui devi essere in grado di capire oggettivamente quale sia), dovresti evitare di rimandare un esame. Piuttosto vai, e rifiuta il voto. Perché rimandare significa dirsi: “Non sono in grado”. Affrontare invece ti mostra che, quantomeno, puoi confrontarti con l’errore e, se non dovesse andare come volevi, puoi capire dove migliorare.

6. Sottolineare tutto

Questa è proprio una tecnica di studio… errata. Sottolineare tutto equivale a non sottolineare niente, ma penso che lo sai già. Una tecnica adeguata? Sottolinea solo 5 righe per facciata: solo 5! Questo ti permetterà di allenare la tua mente a evidenziare i punti salienti di un argomento, a fare delle sintesi e a creare dei collegamenti funzionali.

7. Studiare il libro fin da subito

Non è proprio un errore, è più un metodo di studio che, spesso, è errato. Quando leggi un libro di studio per la prima volta dovresti farlo come fosse un articoletto: leggilo, anche velocemente, senza alcuna pretesa di capire. È un po’ come se stessi facendo fare stretching alla tua mente, che si farà un’idea di massima dei contenuti del libro. Quando lo avrai finito e inizierai a studiarlo (e, da questo momento, a sottolinearlo) ti risulterà incredibilmente più facile.

8. Lasciare gli appunti ad ammuffire

Altro metodo di studio incredibilmente efficace, che naturalmente andrebbe fatto prima di preparare l’esame (e cioè quando ci sono le lezioni), è quello di rivedere subito gli appunti. Dopo la lezione (subito dopo, dopo qualche ora, la sera… quando preferisci, ma entro lo

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Trova il tuo metodo di studio.

stesso giorno), prenditi 10-20 minuti per dargli una riletta veloce, ma non sbadata: ti aiuterà fortemente a fissare i concetti chiave e sarà di grande aiuto nel momento della preparazione all’esame.

9. Studia senza regole

Non esiste il metodo di studio, esiste il tuo metodo di studio. Ciò che è importante è che tu ne trovi uno. Nella mia esperienza, esiste un metodo che calza meglio di altri per te, solo che probabilmente non sarà il primo che adotterai – e magari non andrà bene per tutte le materie. Non demordere e continua a cercare.

10. Studia tutto all’ultimo

Che te lo dico a fare? Per quanto ci siano quelli che “fanno tutto nelle ultime 2 settimane prima dell’esame” questa, in generale, non è mai una buona idea. Nel tuo metodo di studio dovresti anche programmarti un giusto tempo per lo studio e il ripasso, da dividere nei giorni – sempre senza iperanalizzare.

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Puoi contattare uno psicologo per superare l’ansia da esame.

Quando arriva il panico da esame

Quando si ha la paura degli esami, magari solo la paura per gli esami orali, o una più generale ansia da esame, si può arrivare al punto di non riuscire nemmeno ad aprire il libro. Se questo problema persiste, la cosa migliore è rivolgersi il più velocemente possibile a uno psicologo.

Con la Terapia Breve si affronta molto bene l’ansia da esame, in poco tempo. Ho visto persone che erano bloccate anche da dieci anni e con cui siamo riusciti a fargli finire il percorso di studio. Naturalmente la cosa migliore è contattare uno psicologo per superare l’ansia da esame il prima possibile.

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Dr Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve
Terapia a Seduta Singola
Ipnosi

 

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Riferimenti bibliografici

Bartoletti, A. (2015). Lo studente strategico. Milano: Ponte alle Grazie.
Rampin, M.
 (2013). Come imparare a studiare. Milano: Salani.

Rampin, M. & Monduzzi, F. (2012). Come non farsi bocciare a scuola. Milano: Salani.

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