Fobia sociale: come uscirne con la Terapia Breve - LO STUDIO DELLO PSICOLOGO

Fobia sociale: come uscirne con la Terapia Breve

La fobia sociale riguarda quella sensazione di intensa ansia e di persistente disagio che la persona sperimenta in quelle situazioni in cui si trova al centro dell’attenzione o a contatto con altre persone, come ad esempio:

  • Parlare in pubblico, anche davanti ad un gruppetto di persone
  • Mangiare davanti agli altri
  • In generale stare a contatto con gli altri
  • Essere osservato da qualcuno, o stare in situazioni in cui può esserlo.

La persona che soffre per questa condizione, proprio per evitare l’esposizione, il contatto ed il giudizio degli altri, spesso tende ad evitare le situazioni sociali, andando sempre più verso un vero e proprio isolamento.

Non c’è consiglio o incoraggiamento che tenga: insistere e sollecitare bonariamente una persona con fobia sociale ad affrontare le temute situazioni sociali non farà che aumentare il suo stato di stress e la sua sensazione di inadeguatezza.

La Terapia Breve può essere molto utile per liberarsi dalla fobia sociale.

Scopriamo come.

Timidezza o paura degli altri?

Dobbiamo innanzitutto fare una distinzione tra timidezza e fobia sociale.

La timidezza è una caratteristica del nostro carattere, con cui riusciamo a convivere e che non risulta essere un impedimento alla normali situazioni della vita quotidiana.

La fobia sociale, invece, si accompagna a stati ansiosi così intensi da rendere la persona molto sofferente nelle situazioni in cui è a contatto con gli altri, facendole vivere una vita sociale difficile e limitata, arrivando in alcuni casi a sviluppare dei veri e propri attacchi di panico.

Chi soffre di fobia sociale si sente costantemente sotto il giudizio degli altri, teme di essere rifiutato e si percepisce come ridicolo, inadatto, incapace e stupido. Vive nel timore che le persone, osservandolo, possano capire che è una persona “problematica” e per questa ragione deve essere tenuto a distanza.

Questa erronea convinzione non fa altro che aumentare il distacco e l’evitamento, nonché la diffidenza della persona con fobia sociale, andando, paradossalmente, a confermare agli altri che devono stargli lontano.

Ecco che i suoi rapporti sociali subiscono delle modifiche e delle restrizioni. Gradualmente aumenta l’isolamento sociale rendendo quella persona sempre più incapace di relazionarsi con gli altri. Ogni forma di contatto, nei casi più severi, viene vissuta come rischiosa e pericolosa.

4 errori che commette chi soffre di fobia sociale

Forse non lo sai, ma ci sono delle strategie che stai mettendo in atto che non solo non risolvono il tuo problema, ma possono farlo peggiorare: sono le cosiddette tentate soluzioni, di cui puoi leggere di più in questo articolo.

Quali sono?

  1. Eviti le situazioni che ti causano l’ansia: evitandole, non fai altro che rafforzare l’idea che non sei in grado di affrontarle.
  2. Cerchi in tutti i modi di sforzarti di apparire “normale” agli occhi degli altri: cerchi di parlare in un determinato modo, di muoverti senza sembrare goffo, di dire cose divertenti, ma niente da fare…sembri sempre “strano”. Perché? Cercare di controllare dei comportamenti spontanei, di fatto, è impossibile. E più cerchi ci controllarli, più questo controllo ti fa apparire goffo, impacciato e strano…
  3. Ti chiudi in te stesso, anche se stai con gli altri. Se tu vedessi, all’interno di un gruppo di amici, una persona in disparte, silenziosa e sospettosa, non ti verrebbe voglia di chiederle cosa le è successo, perché non parla? Ecco…accade esattamente lo stesso agli altri nei tuoi confronti: spesso gli altri, per cercare di coinvolgerti, ti faranno più domande e cercheranno di più l’interazione (facendoti sentire più a disagio), oppure a un certo punto, stanchi, smetteranno di coinvolgerti (facendoti sentire escluso).
  4. Senti di aver bisogno di un aiutino…e porti sempre con te qualche farmaco ansiolitico o qualche sostanza. Sono due cose diverse e mentre i primi potrebbero fornirti un aiuto, le seconde decisamente no. In entrambi i casi, però, ricorrere a questi aiuti può inizialmente migliorare la situazione e farti sentire a tuo agio, ma non fa altro che confermati l’idea che da solo non ce la fai ed una volta svanito l’effetto del farmaco ti senti meno competente di prima.

Come può aiutarti la Terapia Breve?

Con la Terapia Breve si aiuta la persona a vivere meglio i propri stati emotivi e con piccole strategie semplici e mirate, a riacquistare un pezzettino alla volta il proprio dominio sulla timidezza e sul problema, riuscendo a diventare sempre più capaci di allenare e utilizzare le proprie competenze sociali nei modi preferiti.

Ovviamente non esiste una formula che vada bene per tutti, ma ci sono alcuni stratagemmi che, se messi in atto con costanza, possono farti sperimentare dei concreti cambiamenti fin da subito.

Ecco i 3 stratagemmi che puoi cominciare ad applicare fin da subito per sconfiggere la fobia sociale

  1. Usa il cellulare: in che senso? Non mi riferisco tanto ai messaggi o ai social, quanto piuttosto ad usare il cellulare per fare una chiamata. Le competenze sociali che attivi durante una telefonata non sono le stesse di quelle che attivi quando sei fisicamente di fronte a qualcuno, ma possono essere un buon inizio per imparare ad usare di più la tua voce, sentire quella degli altri ed essere più partecipe dietro lo “schermo protettivo” del telefono.
  2. Anticipa l’imbarazzo: anziché chiuderti in te stesso o sforzarti di controllare i tuoi comportamenti, esplicita agli altri cosa senti. Bastano frasi del tipo “Mi sento un po’ in difficoltà, però ascolta…”, “A fare questa cosa mi sento in imbarazzo, quindi ti dico già che diventerò rosso in faccia”, “Forse quello che sto per dire ti sembrerà da sciocco, ma…”. Può sembrare una mossa controproducente, ma, come abbiamo visto prima, nascondere o cercare di controllare non fa altro che farti ottenere l’effetto che proprio non desideri.
  3. Sperimenta piccole interazioni quotidiane: ogni giorno decidi una piccola interazione da fare, come fare una chiamata, chiedere l’ora ad uno sconosciuto, compiere una commissione. Esporti volontariamente a piccole interazioni che ti riescono difficili aumenterà piano, piano la tua capacità di fronteggiarle.

E se non riesco a superare la fobia sociale?

Se applicando con costanza i 3 stratagemmi ti rendi conto che la tua fobia sociale non accenna a diminuire, forse è meglio consultare uno Psicologo.

Dalla fobia sociale se ne esce e la Terapia Breve si rivela estremamente efficace ed efficiente per risolvere questo tipo di problema, anche in poche sedute.

Bibliografia

Nardone G. (1999). Psicosoluzioni. Milano: BUR.

Nardone G. (2000). Oltre i limiti della paura. Milano: BUR.

Novelli, E. (2017). Vergogna. L’emozione dimenticata. Roma: EUR.

Dr Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve
Terapia a Seduta Singola
Ipnosi

 

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