Affrontare i cambiamenti nella coppia - LO STUDIO DELLO PSICOLOGO

Affrontare i cambiamenti nella coppia

Psicologo a Monterotondo e RomaCosa succede in una coppia quando uno dei due cambia?

Il cambiamento è inevitabile, l’abbiamo detto più volte.
Steve De Shazer, eccezionale maestro di terapia breve morto pochi anni fa, partiva da questo presupposto per condurre il suo lavoro, fatto di passi piccoli, delicati che sembravano portare spontaneamente il cliente alla risoluzione del suo problema.

E Buddha disse che l’unica costante del mondo è, appunto, il cambiamento.

Come fare per affrontare il cambiamento in una coppia?

C’è un proverbio, in Italia, che mostra l’interno timore che l’uomo prova di fronte a ciò che muta; quel proverbio che sostiene che lasciare una strada vecchia e nota, per una nuova e sconosciuta, significa lasciarsi alle spalle il sicuro per l’incerto, abbandonare un angolo di luce per affacciarsi sul buio.

Il cambiamento, però, è inevitabile. Certo, puoi resistergli. Puoi aggrapparti con tutte le tue forze a uno scoglio mentre le onde che avanzano cercano di strapparti via, di farti andare oltre. Ed è possibile che tu ci riesca, che l’abbia vinta; una vittoria sofferta, però, e mai definitiva, perché le onde continueranno a sbattere, il cambiamento continuerà a spingere, e tu potrai soltanto continuare a resistergli.

Oppure, potrai lasciarti andare e imparare a cavalcarlo. Questo significa “crescita”, e d’altro canto significa “perdita”.

Le coppie sono capaci di trovare un equilibrio complementare, dove uno si appoggia all’altro: si mantengono su a vicenda e insieme proteggono se stessi. In tutte le coppie capitano periodi, che è bene siano limitati, in cui uno dei due ha bisogno di maggior sostegno e si appoggia di più all’altro. In alcune, però, questa nuova dimensione finisce per diventare stabile, o addirittura si parte già da tale equilibrio precario.

Può durare, può andare bene. Per dinamiche complesse che toccano le corde profonde della psiche umana, un equilibrio instabile di questo tipo può andare avanti per anni, per sempre. A volte, però, capita che un giorno bussi alla porta il cambiamento, che una delle due persone cambi, e che l’equilibrio ceda.

Chi rimane uguale, che sia quella che sorreggeva o quella che sorregge, si trova d’improvviso di fronte a una nuova realtà, oppure ne vive il mutare passo dopo passo, ma non è in grado di mutare con essa.

Chi cambia, invece, cambia prima di tutto il proprio sguardo, vede e vive il mondo con occhi nuovi, e non può far finta che per lei l’equilibrio precedente funzioni ancora; oppure sì, può fingere, e rimarrà aggrappata allo scoglio in attesa di un’onda abbastanza forte che potrebbe non arrivare mai.

Il cambiamento è inevitabile, cambiare no.
Cambiare è difficile, soprattutto per alcune coppie. Si agitano paure, fantasmi, terrori che sembrano troppo forti da scacciare, troppo terribili da guardare in faccia. E allora rimangono lì, aggrappate allo scoglio, con le onde che gli sferzano la schiena, sperando che qualcuna, prima o poi, le porti via da lì.

Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve Strategica
e Ipnositerapia

 

Letture consigliate:
Gulotta, G. (1997). Commedie e drammi nel matrimonio. Milano: Feltrinelli.

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