Identikit del partner narcisista: vivere su una giostra di adulazione e disprezzo - LO STUDIO DELLO PSICOLOGO

Identikit del partner narcisista: vivere su una giostra di adulazione e disprezzo

Capita spesso che nello studio dello Psicologo si presentino persone reduci da una storia finita male, dopo aver investito tutto il loro tempo e le loro risorse per quel partner “sbagliato” che ha prima sedotto ed illuso e poi umiliato e abbandonato.

Sempre più nel linguaggio comune si sta diffondendo una parola, che anche sul web sta attirando l’attenzione di tanti: narcisista. Ma che cosa vuol dire? Chi è un partner narcisista?

Il partner narcisista, inizialmente, appare come carismatico, bello, affascinante, interessante, mostrandosi quasi irresistibile ed ammaliante. Si ha la sensazione di vivere in un sogno dove si ha accanto il partner perfetto, sempre desiderato.  I complimenti sono all’ordine del giorno, come anche le sorprese e le attenzioni di ogni genere.

Peccato, però, che questo idillio dura poco e spesso il sogno si trasforma in un incubo, a causa di tutti quei comportamenti che il narcisista mette in atto consapevolmente o meno e che non fanno altro che disprezzare il partner, svalutarlo e farlo sentire inferiore.

Come posso capire se ho accanto un narcisista?

Per cominciare, chiediti se ci sono state delle volte in cui hai avuto la sensazione che il tuo partner ti stesse allontanando dalla tua famiglia o dai tuoi amici.

Magari può non averlo fatto esplicitamente, come quando volevi andare a trovare i tuoi genitori e lui ha detto “Ci siamo già andati la scorsa settimana, non è necessario” e quando tu hai cercato di ribattere, lui ha mantenuto il suo punto e tu hai ceduto alla sua decisione.

Può sembrare un esempio banale, ma è bene ricordare che il partner narcisista ha la tendenza a volere il tuo tempo solo per sé e, quindi, il tempo speso con amici e familiari può essere inteso come minore tempo e attenzioni per lui.

Quando termina la fase iniziale di “luna di miele” fra te ed il partner narcisista, ai suoi occhi non sei più “abbastanza”. Abbastanza bella, abbastanza divertente, abbastanza per lui. E così inizia a fare attenzione ad ogni minimo dettaglio del tuo aspetto che possa essere criticato, oppure ti fa sentire in colpa per come hai fatto qualcosa o se non l’hai fatto.

“Come osi contraddirmi?” I “no” o le contrapposizioni non sono tollerati dal narcisista, che anzi li reputa attacchi diretti alla sua persona. I disaccordi provocano esplosioni di rabbia cariche di insulti e abusi emotivi, seguite poi da repentine riconciliazioni. Tieni presente, però, che ogni riconciliazione non è altro che una tregua che precede un’esplosione ancora più grande.

Lui è il migliore, in qualsiasi cosa: la competizione è una caratteristica insita nella natura del narcisista che non accetta di fare una cosa bene, ma deve farla perfetta e, soprattutto, meglio degli altri e di te. Se sei brava a cucinare, lui saprà farlo meglio di te. Stai male? Lui sicuramente è più bisognoso di cure di te. E gli altri? Difficile considerarli degni di ammirazione.

Ti è mai capitato di sentirti non considerato o messo da parte, anche senza aver fatto nulla?  L’aggressività silenziosa è un modo che il narcisista usa per rivendicare il suo potere e controllo su di te.

Apparentemente potrebbe sembrare un modo ragionevole di raccogliere i pensieri e placare la rabbia ad esempio dopo una discussione, ma in realtà è un modo in cui il narcisista si rifiuta di parlare col partner e, di fatto, non gli permette di capire cosa sia successo.

Il narcisista può usare il silenzio anche non rispondendo verbalmente alle tue domande o alle tue richieste di aiuto, anche per le cose più semplici. Oppure può risponderti che ti aiuterà, ma tutto ciò finisce nel dimenticatoio.

Si può uscire da questa relazione?

La risposta è .

Occorre precisare che non esiste solo il narcisista che “tende la trappola” al partner il quale, ingenuamente, cade nelle sue trame.  Al contrario, in una relazione, più o meno complicata essa sia, bisognerebbe sempre valutare e tenere in considerazione i processi che entrambi gli attori mettono in atto per portare avanti una relazione disfunzionale o comunque generatrice di sofferenza.

Ad esempio, le tentate soluzioni disfunzionali che il partner mette in atto con l’intento di salvare o guarire il narcisista, pensando che lui ha bisogno delle tue cure e delle tue attenzioni.

Si può anche pensare che sia normale soffrire per amore, che insoddisfazione e infelicità siano il giusto prezzo da pagare per un supposto amore profondo. E sempre preferibile alla solitudine.

Questi pensieri e queste azioni, che hanno l’intento di migliorare la situazione, non fanno altro che alimentare il circolo vizioso che si è creato fra il partner narcisista e la sua vittima: l’effetto ottenuto, infatti, è di alimentare l’ego del compagno, sminuendo se stessi e dedicandosi quasi completamente all’altro. Il ciclo di attenzioni si ripete così, potenzialmente all’infinito.

Per uscire da una relazione di questo genere, la prima cosa da fare è prendere coscienza di ciò che si sta vivendo e soprattutto del disagio che la relazione provoca. Le risorse proprie ed esterne possono essere fondamentali in questa fase, perché possono far aprire gli occhi sulla situazione e fornire appoggio e sostegno.

È importante, inoltre, resistere alle manipolazioni che il narcisista metterà in atto nel momento in cui si sentirà allontanato o rifiutato: apparirà estremamente docile, gentile, dolce e tenterà di far leva sulla sua urgenza di parlarti o vederti per cercare di riaverti accanto a sé, anche seducendoti.

Accetta il fatto di rinunciare a salvarlo: ogni azione fatta per andar in contro alle sue richieste, ai suoi più disparati bisogni, non fa altro che aumentare il circolo vizioso in cui lui ha bisogno di attenzioni e tu sei lì disponibile a dargliene, facendo leva sul tuo senso di colpa.

Quasi sempre dopo la rottura con un partner narcisista ci si sente indeboliti da questa relazione e, soprattutto vulnerabili.

Un aiuto psicologico sarebbe molto indicato per aiutare a trovare la forza di rompere il legame, per prendere coscienza della violenza di cui la persona è o è stata vittima e per riconquistare quella stima di sé che si è molto affievolita durante la relazione.

Le Terapie Brevi sono uno strumento davvero efficace in questo compito, poiché permettono alla persona di riacquistare un benessere ed una stabilità anche dopo pochi incontri.

Bibliografia

Behary W.T. (2013). Disarmare il narcisista. Sopravvivi all’egocentrico e migliora la tua vita. Editore ISC.

Dimaggio, G. (2016). L’illusione del narcisista. Milano: Baldini & Castoldi Editore.

 

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