Il sesso dopo i figli: perché molti genitori “smettono”? - LO STUDIO DELLO PSICOLOGO

Il sesso dopo i figli: perché molti genitori “smettono”?

Diventare genitori significa entrare in una dimensione completamente nuova, significa vivere una vita diversa, per molti versi meravigliosa e bellissima, per altri complessa e particolare.

Ora non si è più soli e non si è più nemmeno in due! E tutto ruota, almeno in un primo momento, completamente intorno al nuovo nato.

Tutto cambia…anche la percezione del proprio corpo, soprattutto per una donna che ha visto il suo corpo cambiare completamente. E, di conseguenza, anche la sessualità personale e di coppia si è adattata a queste modifiche.

Spesso, proprio dopo l’arrivo di un figlio, i neogenitori si “dimenticano” del sesso, relegandolo non in secondo, non in terzo, ma in ultimo piano.

Il sessuologo Ian Kerner sostiene che gli studi di settore dimostrano quanto sia diffuso “l’abbandono” del sesso da parte dei neogenitori: pare che il 90% delle coppie reagisca in questo modo.

Ma quali sono i veri motivi?

Il dr. Kerner individua diverse motivazioni, fra cui:

  1. Una sorta di “abitudine” che la coppia prenderebbe durante l’ultimo periodo della gravidanza, quando si smette di far sesso per ragioni pratiche; secondo il sessuologo, reiterare questa abitudine non fa che innescare un circolo vizioso, che farà percepire sempre di più l’assenza di sesso come “normalità”.
  2. Un motivo sicuramente pratico e logistico è la stanchezza. Stare dietro al nuovo nato, poche ore di sonno, tanti impegni e tante responsabilità. Così i neogenitori piuttosto che fare sesso, preferiscono riposare, dormire o fare altro nei pochi momenti “liberi” a disposizione.
  3. La terza motivazione è il rapporto (giustamente) fusionale che la mamma ha con il bambino soprattutto nelle prime fasi di vita. Quindi, alcune donne potrebbero sentirsi completamente coinvolte in questo rapporto con figlio, tanto da sentirsi appagate sotto ogni punto di vista. Altre potrebbero vivere il sesso col marito come un’intrusione o un “tradimento” nei confronti del bambino.

Aggiungerei anche il fatto che la mamma possa percepire il proprio apparato genitale inizialmente in modo diverso e quindi temere o non gradire un certo tipo di attenzioni.

Come ritrovare l’intesa sessuale dopo un figlio?

Se da una parte è vero che subito dopo essere diventati genitori si tende a lasciare il sesso in disparte, dall’altra si deve trovare il modo di riaccendere la passione, per evitare di entrare in una spirale, in cui potrebbe prevalere l’abitudine a non trovare più l’intimità fisica con il proprio partner.

Ecco 3 suggerimenti.

1. Rendere la vostra camera da letto il vostro nido d’amore

Sicuramente con l’arrivo di un bambino in casa, ogni stanza sarà piena di giochi ed oggetti che possono distrarre dall’intimità di coppia. Creare uno spazio solo vostro, intimo e riservato solo a voi, può aiutare a concentrarsi sul lato “fisico” e passionale: spegnere il computer, scegliere con cura i tessuti del letto, diffondere qualche fragranza afrodisiaca per la stanza, sono solo alcuni dei gesti utili a rendere la camera un luogo soltanto vostro, privato e intimo.

2. Inventate qualche gioco

Di giorno vestite i panni di neogenitori, ma di notte potete cambiare maschera, in tutti i sensi, sia ricordando situazioni passate in cui l’intesa sessuale era al top, sia creando giochi nuovi ad hoc e rivestendo qualche ruolo stimolante e eccitante.

3. Riscoprite il potere dei massaggi e delle coccole

Massaggiarsi a vicenda aiuta a rilassare corpo e mente, perché un bambino piccolo stanca entrambi i genitori. Inoltre, potrebbe essere un buon punto di partenza per creare una nuova intesa sessuale, oltre che un gesto romantico.

Non sottovalutate poi le coccole ed i complimenti. Dopo l’esperienza difficile e complessa della gravidanza, le donne hanno bisogno di ricevere conferme anche rispetto al loro aspetto fisico, così modificato. Quindi, sicuramente, qualche complimento in più non guasta e chissà magari alleggerisce le tante fatiche ed apre la strada a qualche effusione in più.

 

Naturalmente non sempre si riesce a risolvere da soli questa difficoltà: è normale e comprensibile.

In quel caso, allora, rivolgersi velocemente a uno psicoterapeuta, meglio se esperto in Terapia Breve, è la scelta migliore che puoi fare.

Ricordati che puoi usufruire anche della terapia online, che ha la stessa efficacia della terapia in studio.

Bibliografia

De Gregorio C. (2006). Una madre lo sa. Mondadori.

Nardone G., Rampin M. (2015). Quando il sesso diventa un problema. Ponte alle Grazie.

 

Dr Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve
Terapia a Seduta Singola
Ipnosi

 

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