Come capire se sono gay - LO STUDIO DELLO PSICOLOGO

Come capire se sono gay

Sono gay?

Il dubbio s’insinua. Magari partendo da un evento da nulla: uno sguardo, un evento particolare, un attimo di goliardia… O magari da qualcosa che è successo tanto tempo fa: un bacio, una carezza, un’esperienza isolata.

Sono gay?

Che ci sia stata un’esperienza oppure no, il problema adesso è chiaro: non sei più sicuro di essere etero. Lo eri, fino a un giorno fa, fino a un attimo fa. O almeno ne eri sicuro. O almeno credi che ne eri sicuro, perché ora magari non sei nemmeno più sicuro di esserlo mai stato, sicuro.

E il tormento inizia da qui.

Come capire se sono gay?

Magari sei andato su internet, hai scoperto che tanti si sono fatti questa domanda, hai persino letto la guida di WikiHow. Eppure questo non fa che peggiorare la situazione. Vediamo perché, osservando ciò che ti viene chiesto da articoli online per capire se sei omosessuale:

Osservi di più le persone del tuo sesso o dell’altro?

Ma qui c’è un problema: eri sicuro di notare più le persone dell’altro sesso, ma ora… non sei più tanto sicuro. Oppure sì, diamine, ne sei sicuro. “Ma allora perché continuo a guardare anche i ragazzi?”

Qui il meccanismo problematico è che nel momento in cui ci si fissa un pensiero nella testa, ci fissiamo di più sul pensiero stesso! E così, se prima non notavamo di notare i ragazzi, magari ora invece ci facciamo molto più caso.

Nota verso chi provi attrazione sessuale

Ecco, sembrerebbe facile… Eppure non puoi fare a meno di notare che ci sono dei ragazzi a cui dai particolare attenzione. Oppure dei giorni in cui guardi solo ragazze, ma dei giorni in cui vedi un ragazzo e, come dire, ti ci fissi.

Il punto è che l’attrazione sessuale è più del semplice “Apprezzo un bel ragazzo”. Dovresti chiederti se ad esempio c’è una forte attrazione fisica, il desiderio di toccarlo, di baciarlo, di stare con lui, magari anche avendo un’erezione.

Trovo che Roberto Bolle sia un uomo molto attraente, eppure non sono attratto sessualmente o sentimentalmente da lui.

Esamina le tue vecchie relazioni per capire da chi sei attratto e come ti hanno fatto sentire

Lo fai, e in effetti ti rendi conto che il tuo passato è costellato da Federiche, Chiare, Silvie, Carle… Ma ti basta?

Purtroppo, come detto prima, il problema è proprio il fissarsi su questo pensiero: finirai per mettere in discussione la memoria stessa, gli stessi ricordi. “Mi piaceva davvero Federica? O era una ‘copertura’? E poi mi sembra di ricordare quella volta in cui ebbi l’impulso di baciare Marcello…”.

Quali sono le tue fantasie sessuali?

Questo è un punto effettivamente spesso (ma non sempre) distintivo. Avere fantasie sessuali spontanee è un modo per farsi un’idea del genere verso cui proviamo attrazione, maschio o femmina. Se, cioè, ti capita di avere fantasie sessuali spontanee verso l’uno o l’altra, può essere un primo indice. Ma ci sono un paio di ma.

Il primo è che devono essere “spontanee”, cioè che nascono da sé. E quando ci si è persi nel vortice di pensieri, non è detto che si facile discriminarle dalle quelle “ricercate” o “forzate”.

Il secondo è che non è così semplice: potresti essere attratto sia da donne che da uomini, e in generale la sessualità è a volte più complessa di un semplice o/o.

Mettiti alla prova

I consigli migliori che ho letto per capire se sei gay oppure no sono: prendi per mano l’altro, flirta con lui, prova a baciarlo, vai fino in fondo (ma usa in condom)!

Da un lato mi sembrano molto meno attuabili, nella maggior parte delle situazioni, di quello che viene chiesto. Dall’altro, non stiamo parlando di un interruttore on/off, dove se prendi per mano qualcuno ricevi l’input “Gay/Non gay”. Anzi, il rischio è quello di ricevere degli input sentimentali/sensoriali che finiranno per confonderci ancora di più.

Molto più spesso, invece, ci si mette a guardare online le immagini o i video di rapporti sessuali tra uomini. Peccato che anche questo non crea necessariamente una risposta on/off, sono gay/non lo sono. Anzi, proprio perché la vita sessuale è sfaccettata, sia nei suoi aspetti fisici che, ancor di più, che in quelli psicologici ed emotivi, pensare che “Se sono etero un’immagine di un rapporto gay mi farà schifo” non è per nulla scontata.

Ma qual è allora il problema?

Nel momento in cui ti domandi ripetutamente “Come faccio a essere sicuro di non essere gay?” potresti essere finito più in una dinamica di pensiero ossessivo. Certo, ci potrebbero essere domande rispetto al tuo orientamento sessuale e alle tue preferenze su cui porre attenzione, ma non è detto: spesso è più una “fissa mentale” (appunto un problema di natura ossessiva, in termini tecnici).

E, come detto più volte, può anche essere dovuto al fatto che la sessualità non è una questione di bianco/nero.

Nei miei percorsi di Terapia Breve, sia in studio che online, molti ragazzi mi contattano per questo problema. Per inciso: non c’è nessuna “terapia” per l’omosessualità, perché l’omosessualità non è un disturbo mentale. Ciò su cui si va a lavorare, in poche sedute, è soprattutto l’aspetto del pensiero: se è diventato lui il problema, è lì che si va ad agire.

Cosa puoi fare tu

Qualcosa la puoi fare anche tu, ad esempio smettendo in tutto e per tutto di metterti alla prova: smettere di cercare immagini, di leggere articoli (come questo!), di guardare video, di cercare di capire se gli uomini ti attraggono…

Tutto questo mettersi alla prova non fa altro che nutrire quel pensiero ossessivo, farcendolo di confusione anziché schiarire la mente e sciogliere i dubbi.

Se avrai bisogno di una mano in più, puoi contattarmi. Intanto però comincia a dar pace ai tuoi pensieri, evitando di fertilizzarli con azioni e comportamenti che accresceranno le angosce e i tormenti, anziché farti fare chiarezza.

Dr Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve
Terapia a Seduta Singola
Ipnosi

 

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