Ci sono cose che finiscono davvero solo quando smettiamo di trattenerle.
Non sempre si tratta di una persona. A volte è un ricordo, un errore, un rimpianto o un’immagine di noi stessi che continuiamo a portare sulle spalle. Altre volte è il bisogno di salvare qualcuno, di capire tutto, di trovare una spiegazione a ciò che ci ha ferito.
Eppure, lasciare andare non significa dimenticare.
Non significa cancellare il passato, rinunciare ai propri affetti o fare finta che il dolore non sia mai esistito. Significa interrompere quella lotta continua contro qualcosa che non può più essere cambiato, per ritrovare lo spazio necessario a vivere il presente.
Spesso, senza rendercene conto, diventiamo prigionieri dei nostri stessi tentativi di liberarci: continuiamo a ripensare agli eventi, cerchiamo risposte impossibili, ci assumiamo responsabilità che non ci appartengono oppure restiamo aggrappati alla speranza che qualcosa cambi da solo. È proprio questo circolo vizioso che alimenta la sofferenza e rende difficile andare avanti.
Le Terapie Brevi lavorano proprio su questo punto. Più che scavare all’infinito nel passato, aiutano a comprendere quali comportamenti e quali modalità di pensiero stanno mantenendo vivo il problema nel presente, favorendo la costruzione di strategie nuove e più funzionali per ritrovare libertà emotiva.
Per questo ho raccolto tre articoli dedicati a tre modi diversi in cui il “non riuscire a lasciare andare” può manifestarsi nella vita quotidiana.
1. Quando il passato diventa una prigione: come le Terapie Brevi aiutano chi non riesce a lasciare andare
Ci sono esperienze che sembrano non appartenere più al presente e che, invece, continuano a influenzare ogni scelta, ogni relazione e ogni emozione. Quando il passato diventa il luogo in cui si vive continuamente, il presente perde spazio e il futuro appare immobile.
In questo articolo scoprirai perché alcuni ricordi continuano a imprigionarci, quali tentativi mantengono vivo il dolore e come le Terapie Brevi aiutano a interrompere questo meccanismo senza dover cancellare ciò che è stato.
Leggi l’articolo: Quando il passato diventa una prigione: come le Terapie Brevi aiutano chi non riesce a lasciare andare.
2. Le Terapie Brevi e l’impotenza dell’aiuto: quando amare significa anche saper lasciare andare
A volte il peso più grande nasce dal desiderio di aiutare chi amiamo. Continuiamo a sostenerlo, proteggerlo o cercare di risolvere i suoi problemi, fino a dimenticare noi stessi. Ma esiste un momento in cui aiutare non produce più cambiamento e continuare a farlo diventa fonte di sofferenza.
Questo articolo esplora il delicato equilibrio tra affetto, responsabilità e libertà, mostrando come imparare a lasciare andare non significhi smettere di amare, ma permettere all’altro e a sé stessi di ritrovare nuove possibilità.
Leggi l’articolo: Le Terapie Brevi e l’impotenza dell’aiuto: quando amare significa anche saper lasciare andare.
3. Scoprire come lasciare andare con le Terapie Brevi
Lasciare andare è spesso una delle cose più difficili da fare, soprattutto quando la paura del cambiamento, l’ansia o il bisogno di controllo sembrano impedirci di fare il primo passo.
In questo approfondimento scoprirai come le Terapie Brevi affrontano il tema del distacco emotivo, aiutando a riconoscere i meccanismi che mantengono il disagio e a costruire modalità nuove per affrontare ciò che oggi sembra impossibile da lasciare andare.
Leggi l’articolo: Scoprire come lasciare andare con le Terapie Brevi.
Un percorso verso una maggiore libertà
Lasciare andare non è un gesto improvviso, ma un processo che richiede nuovi modi di guardare ciò che ci accade. Ogni esperienza ha i suoi tempi e le sue caratteristiche, ma il cambiamento diventa possibile quando smettiamo di combattere battaglie che ci tengono fermi e iniziamo a sperimentare strategie diverse.
Se senti che il passato continua a condizionare il presente, che fai fatica a staccarti da situazioni o persone oppure vivi con la sensazione di essere bloccato, questi tre articoli possono offrirti una prospettiva diversa e rappresentare un primo passo verso un modo nuovo di affrontare ciò che oggi sembra impossibile lasciare andare.
Dr Flavio Cannistrà
Co-Fondatore dell’Italian Center for Single Session Therapy
co-Direttore dell’Istituto ICNOS
Terapia Breve
Terapia a Seduta Singola
Ipnosi
Bibliografia
Cagnoni, F. & Milanese, R. (2009). Cambiare il passato. Milano: Ponte alle Grazie.
Nardone, G., De Santis, C. (2011). Cogito ergo soffro. Quando pensare troppo fa male. Milano: Ponte alle Grazie.
Scarlaccini, F., Cannistrà, F. & Da Ros, T. (2017). Aiutami a diventare grande. Guida strategica per i problemi di comportamento di bambini e ragazzi. Roma: EPC Editore.