8 fobie che (non) puoi non avere - LO STUDIO DELLO PSICOLOGO

8 fobie che (non) puoi non avere

psicologo bravo monterotondo

Di cosa si può avere paura?

Le fobie sono pressocché infinite.

Ogni tanto esce qualche nuova etichetta, come se fosse stata scoperta una nuova fobia. È un’illusione.

La “fobia” è definita come una paura o ansia marcata verso un oggetto o verso situazioni specifiche (APA, 2013). Puoi capire, allora, che si può avere praticamente paura di tutto. Parlando solo di alcune tra le situazioni più particolari, io ho letto, sentito o visto situazioni in cui delle persone avevano paura di:

  • piccioni
  • escrementi
  • fiori
  • angoli
  • spazi non riempiti
  • specchi

e potrei continuare. Il punto è che si può sviluppare una fobia praticamente per ogni cosa. 

Nell’articolo di oggi faccio una piccola panoramica, per darti un’idea di alcune fobie, di come funzionano e di come la Terapia Breve possa essere di aiuto. 

8 fobie in 8 articoli

Vediamo allora, in 8 articoli differenti, 8 fobie più o meno comuni, che possono sembrare strane o particolari, ma che potrebbero risultare estremamente invalidanti. Per leggere l’articolo specifico ti basterà cliccare sul titolo:

  1. La fobia del dentista: c’è chi ha paura delle siringhe, chi dei responsi medici e chi… dei dentisti. In realtà raramente si ha paura della figura professionale del dentista, ma piuttosto del farsi mettere sotto i ferri. Un bel problema, dato che dovremmo andare tutti dal dentista mediamente 1 volta l’anno.
  2. La fobia dei piccioni: questa è un chiaro segno di come le fobie mutano col mutare del tempo. Se la fobia dei serpenti o dei ragni era un tempo molto comune, oggi è il pennuto grigio a tormentare le nostre passeggiate per le strade di città (P.S.: come richiesto da chi ne soffre, ho tolto la foto del piccione dall’articolo: scusate per la mia mancanza).
  3. La fobia delle altezze: l’acrofobia è la paura di essere risucchiati nel vuoto, di cadere di sotto o anche di saltare impulsivamente giù da un balcone o fuori da una finestra. Tranquilli: nessuno con questa fobia lo fa. Tuttavia rimane molto spiacevole e talvolta limitante, fino al punto di non voler nemmeno provare ad andare in appartamenti su piani troppo alti.
  4. La fobia dell’automobile: più che dell’automobile, si tratta spesso della paura di guidare – anche se alcuni fanno proprio fatica a stare in auto, anche solo come passeggeri. Qui il limite è evidente, dato che ti costringe a spostarti solo con i mezzi pubblici (e se vivi a Roma… meglio farti una bicicletta, e un’assicurazione infortunistica).
  5. La fobia dei mezzi pubblici: c’è chi invece soffre per la paura dei mezzi pubblici (che, ripeto, a Roma è abbastanza normale, non lo definirei un disturbo). Si parla in particolare di autobus, tram e navette, ma in realtà si può estendere anche a treni o traghetti. Insomma, i mezzi guidati da altri.
  6. La fobia dell’aereo: e chiudiamo le paure dei mezzi di trasporto con l’aerofobia, molto nota e diffusa. Molti ci convivono (quasi) serenamente, limitando le proprie vacanze o, quando possibile, prendendo l’automobile o il treno (se te lo stai chiedendo… sì, si può avere paura dell’aereo, del treno e dell’automobile contemporaneamente). Ma se vuoi spostarti un po’ più in là, o se devi farlo per lavoro… è un bel problema.
  7. La fobia dell’ascensore: non è propriamente un mezzo di trasporto, ma di fatto ti trasporta da un piano all’altro. Non è necessariamente una sottomarca della claustrofobia (la paura degli spazi chiusi), perché alcune persone possono stare tranquillamente in uno spazio senza uscite facili e immediate, ma non prendere per nessuna ragione un ascensore.
  8. La fobia di farsela addosso: può trattarsi della Numero 1 o della Numero 2, o di tutte e due insieme. Questa paura diventa comunque un problema e a volte può portare anche a fastidiosi problemi fisici, in chi cerca di trattenerla il più possibile, o in chi, al contrario, si sforza lungamente per stimolarsi mentre è al bagno.
psicologo bravo roma

Lo psicologo è la figura di riferimento per superare una fobia.

La Terapia Breve per le fobie

La Terapia Breve è molto utile per superare una fobia, di qualunque tipo si parli.

Il fatto che sia un approccio concentrato sul presente, concreto, che va dritta al punto, la rende in grado di dare delle risposte e dei risultati in pochi incontri (a volte anche solo uno, come nei casi della Terapia a Seduta Singola).

Può essere adatta a qualunque forma di fobia, senza nessuna limitazione. Se vuoi risolverla velocemente, il mio suggerimento è quello di contattare un terapeuta nella tua zona, o online, che si occupi di questo.

Quali altre fobie conosci?

Come detto, ce ne possono essere infinite. Sarebbe interessante se ti andasse di condividere quelle di cui sei a conoscenza: magari per sentito dire, per esperienza personale o da qualche lettura. Puoi pubblicarle qui sotto o nella mia Pagina Facebook: penso che sarà molto di aiuto per chi ne soffre, poiché spesso uno dei problemi è proprio quello di sentirsi da soli, con le proprie fobie.

Dr Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve
Terapia Seduta Singola

Ipnosi

 

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Riferimenti bibliografici

Budman, S & Gurman, A. (1988). Theory and practice of brief therapy. New York: Guilford.

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