Vai al contenuto
flavio cannistrà psicologo psicoterapeuta roma
  • Home
  • Chi sono
  • Servizi
    • Terapia Breve
    • Terapia a Seduta Singola
    • Ipnosi
  • Psicologo online
  • Ebook gratuiti
  • Blog
  • Contattami
    • F.A.Q.
    • Link
    • Normative
  • Home
  • Chi sono
  • Servizi
    • Terapia Breve
    • Terapia a Seduta Singola
    • Ipnosi
  • Psicologo online
  • Ebook gratuiti
  • Blog
  • Contattami
    • F.A.Q.
    • Link
    • Normative

Home - Blog - Ammettere a sé stessi la verità: perché è così difficile e come le Terapie Brevi possono aiutare a ritrovare il cambiamento

Ammettere a sé stessi la verità: perché è così difficile e come le Terapie Brevi possono aiutare a ritrovare il cambiamento

  • Gennaio 21, 2026
  • flaviocannistra

Ammettere a sé stessi di trovarsi in difficoltà non avviene all’improvviso, ma viene rimandato, razionalizzato, giustificato, minimizzato. Eppure, proprio in quel rimandare si nasconde il nodo centrale di molte sofferenze psicologiche.

Le Terapie Brevi, e in particolare l’approccio strategico, partono da una constatazione tanto semplice quanto potente: non è la difficoltà in sé a intrappolare le persone, ma ciò che fanno per evitarla, controllarla o negarla. È lì che il problema si irrigidisce, si struttura, diventa una prigione invisibile.

Dal punto di vista psicologico, ammettere una difficoltà significa affrontare una minaccia all’immagine che abbiamo di noi stessi.
Significa riconoscere che non siamo invincibili, che non abbiamo tutto sotto controllo, che forse le strategie che abbiamo sempre usato non funzionano più.

Uno dei più grandi equivoci è pensare che ammettere una difficoltà equivalga a dichiarare una sconfitta, anche se, in realtà, nelle Terapie Brevi, l’ammissione è un atto di lucidità, non di debolezza.

Come nell’arte del kintsugi giapponese, dove le crepe della ceramica vengono riempite d’oro, non nascoste ma valorizzate, riconoscere una fragilità permette di trasformarla in un punto di forza.

Infatti ammettere a sé stessi significa: smettere di combattere contro la realtà, interrompere la lotta estenuante contro ciò che è ed iniziare a usare l’energia per cambiare ciò che è possibile

Le Terapie Brevi accompagnano la persona in questo passaggio delicato con interventi concreti, esperienziali, spesso sorprendenti, che aggirano le resistenze invece di scontrarsi con esse.

Perché è così difficile ammettere a sé stessi di avere un problema

Come Ulisse di fronte alle Sirene, molte persone preferiscono legarsi all’albero maestro della razionalizzazione, pur di non ascoltare il canto disturbante della verità interiore.
“Non è niente”, “passerà”, “sono solo stanco”, “è un periodo”, “capita a tutti”.

Eppure, dietro queste frasi apparentemente rassicuranti, si celano spesso:

  • relazioni che si stanno lentamente spegnendo
  • ansie che si mascherano da ipercontrollo
  • tristezze che diventano abitudini
  • rabbie che trovano sfogo solo nel silenzio
  • insicurezze che si travestono da perfezionismo

Nella mitologia greca, Cassandra vedeva la verità ma non veniva creduta, nella vita quotidiana, spesso accade il contrario: la verità la vediamo, ma siamo noi a non volerla credere.

Le soluzioni che mantengono il problema: il cuore delle Terapie Brevi

Le Terapie Brevi osservano con attenzione ciò che le persone fanno nel tentativo di stare meglio e si pongono una domanda cruciale:
“Quello che stai facendo ti sta aiutando o sta mantenendo il problema?”

Un esempio quotidiano:

  • Chi ha paura di sbagliare, controlla tutto mille volte, finendo per aumentare l’ansia.
  • Chi teme il rifiuto, evita il confronto, alimentando la distanza emotiva.
  • Chi si sente fragile, si sforza di essere sempre forte, accumulando stanchezza e frustrazione.

Come nel mito di Sisifo, più si spinge il masso della negazione su per la montagna, più questo rotola inevitabilmente a valle, costringendo a ricominciare da capo.

Le Terapie Brevi non chiedono lunghi viaggi nel passato, né infinite analisi delle cause, ma aiutano la persona a vedere con chiarezza i meccanismi attuali che bloccano il cambiamento, spesso proprio quelli messi in atto con le migliori intenzioni.

Come le Terapie Brevi aiutano quando è difficile guardarsi dentro

Quando una persona fatica ad ammettere una difficoltà, il terapeuta breve non forza, non smaschera brutalmente, non impone verità. Lavora piuttosto come un regista attento, che cambia l’inquadratura affinché la scena appaia finalmente comprensibile.

Attraverso domande strategiche, riformulazioni che ridanno senso all’esperienza, piccoli compiti tra una seduta e l’altra ed esperienze correttive concrete la persona viene guidata a fare esperienza del cambiamento prima ancora di comprenderlo razionalmente.

Come raccontava Leonardo da Vinci, “l’esperienza non sbaglia mai è solo il nostro giudizio che sbaglia” e le Terapie Brevi permettono proprio questo: vivere un’esperienza diversa, che rende inutile continuare a negare ciò che non funziona.

Forse ti puoi riconoscere in almeno una di queste situazioni: rimandi una decisione importante da mesi, ti dici che va tutto bene, ma senti un peso costante, eviti certi pensieri perché “tanto non portano a nulla”, ti accorgi che reagisci sempre allo stesso modo, anche quando vorresti fare diversamente…

Se è così, non c’è nulla di sbagliato in te. Stai semplicemente utilizzando strategie che un tempo ti hanno protetto, ma che oggi hanno smesso di funzionare.

Le Terapie Brevi non giudicano, non etichettano, non patologizzano: aiutano a smettere di fare ciò che mantiene il problema e a iniziare a fare qualcosa di diverso.

Ammettere a sé stessi una difficoltà è un atto silenzioso, intimo, spesso doloroso, ma profondamente liberatorio. È come accendere una luce in una stanza che si conosce a memoria solo al buio: all’inizio abbaglia, ma poi permette di muoversi senza inciampare.

Le Terapie Brevi offrono uno spazio sicuro, concreto e orientato al cambiamento, dove la verità non è una condanna ma un punto di partenza.
Perché solo ciò che viene riconosciuto può essere trasformato e solo ciò che viene accolto può finalmente cambiare forma.

Dr Flavio Cannistrà

Co-Fondatore dell’Italian Center for Single Session Therapy

co-Direttore dell’Istituto ICNOS

Terapia Breve

Terapia a Seduta Singola

Ipnosi

Bibliografia

Cannistrà F., Piccirilli F. (2018). Terapia a seduta singola. Principi e pratiche. Roma: Giunti.

Cannistrà F., Piccirilli F. (2021). Terapia Breve Centrata sulla Soluzione. Principi e pratiche. Roma: EPC editore.

Hoyt M.F, Cannistrà F. (2023). Conversazioni di Terapia Breve. Esplorando interventi efficaci in psicoterapia. Roma: EPC Editore

Precedente
Successivo
flavio cannistrà psicologo psicoterapeuta roma
CONTATTAMI ORA
Contattami
  • 340 95 488 35
  • segreteria@flaviocannistra.it
Privacy Policy Cookie Policy
Mi puoi trovare anche su
Facebook-f Youtube Instagram
  • Home
  • Chi sono
  • Servizi
    • Terapia Breve
    • Terapia a Seduta Singola
    • Ipnosi
  • Psicologo online
  • Ebook gratuiti
  • Blog
  • Contattami
    • F.A.Q.
    • Link
    • Normative
  • Home
  • Chi sono
  • Servizi
    • Terapia Breve
    • Terapia a Seduta Singola
    • Ipnosi
  • Psicologo online
  • Ebook gratuiti
  • Blog
  • Contattami
    • F.A.Q.
    • Link
    • Normative

LO STUDIO DELLO PSICOLOGO, di Flavio Cannistrà

2021 © Flavio Cannistrà - Powered by Grafichedo