Libri di Terapia Breve: Anoressia giovanile - LO STUDIO DELLO PSICOLOGO

Libri di Terapia Breve: Anoressia giovanile

L'anoressia giovanile

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Titolo: L’anoressia giovanile. Una terapia efficace ed efficiente per i disturbi alimentari
Autore: Giorgio Nardone, Elisa Valteroni
Editore: Ponte alle Grazie
Voto: stellastellastellastella

 

L’anoressia giovanile è un libro interessante. Non solo perché affronta uno dei più invalidanti e pericolosi disturbi psicologici in cui possono incorrere le persone (le ragazze, principalmente, ma oggi sempre più anche i ragazzi), ma anche perché propone un efficace modo per guarire dall’anoressia con la Terapia Breve.

Vediamolo meglio.

Perché “giovanile”?

Il libro in questione fa riferimento a un particolare modello di terapia breve, la Terapia Breve Strategica di Giorgio Nardone (da cui mi sono formato per quattro lunghi anni, ad Arezzo). Una delle caratteristiche di questo approccio, e di molte Terapie Brevi, è quello di non spiegare i disturbi come dovuti a “conflitti inconsci”. E questo ha portato a ripensare molte diagnosi.

In questo approccio vengono fatte in base a criteri “operativi”: significa che si studia “come funziona un problema”, cioè come si manifesta e come si mantiene a livello di comportamenti e percezioni della persona, senza scomodare interpretazioni metaforiche di alcun genere. Ci si attiene ai fatti. Ma soprattutto, si osserva come determinati comportamenti e percezioni mantengono in vita il problema stesso.

E un fatto, per gli autori, è che l’anoressia in età giovanile è diversa da quella che si prolunga fino all’età adulta. Anche perché, appunto, alcuni comportamenti e percezioni sono diverse. E lo è prima di tutto nel modo in cui dev’essere trattata. Lavorare con persone di 13, 15 o 20 anni è diverso rispetto a farlo con quelle di 30 o 40. Questo libro si concentra principalmente sulle prime.

Il libro

L’anoressia giovanile cerca di essere un libro molto pragmatico. Dopo una breve introduzione su aspetti storici e sociali che fanno da contorno a questo disturbo, gli autori spendono qualche pagina sul metodo di ricerca utilizzato per compiere i loro studi. Dopodiché, con il terzo capitolo, si entra nel cuore del libro.

Come detto, trattandosi di un approccio molto operativo, gli autori passano innanzitutto in rassegna le diverse forme di anoressia. Non lo fanno però seguendo i canonici criteri diagnostici. Si basano invece sull’ottica della Terapia Breve Strategica:

  • Anoressia giovanile pura: detto in termini molto semplici, quella persona che, tipicamente, si vede sempre troppo in carne e riduce eccessivamente l’apporto calorico, perdendo troppo peso
  • Anoressia giovanile con exercising: come sopra, ma sono quelle persone che, in più, praticano frequenti e intesi esercizi fisici per perdere peso
  • Anoressia giovanile con binge eating: alle condotte anoressiche si aggiungono delle più o meno frequenti abbuffate compulsive
  • Anoressia giovanile con vomiting: quelle persone che, oltre ad avere condotte anoressiche, vomitano abitualmente ciò che mangiano
  • Anoressia giovanile con autolesionismo: persone che si fanno del male, ad esempio bruciandosi, graffiandosi, tagliandosi ecc.: si tratta di gesti non di rado presenti in chi soffre di anoressia
  • Anoressia giovanile con purging: cioè con l’utilizzo di purghe, diuretici, lassativi, enteroclismi ecc.
  • Anoressia giovanile con uso di sostanze: come droghe e farmaci
  • Anoressia giovanile polisintomatica e/o disturbo borderline di personalità: cioè condizioni in cui i vari tipi di anoressia appena descritti (tutti o alcuni) si presentano insieme, e/o in cui è presente un disturbo borderline di personalità

Questa minuziosa disamina è molto importante, perché il terapeuta breve viene invitato a intervenire sulle diverse specifiche caratteristiche. Infatti sono quelle che contribuiscono a mantenere in vita il problema. Se si lavorasse solo sugli aspetti anoressici senza, ad esempio, trattare le condotte di eliminazione tramite vomito, o l’uso di purghe, o senza ridurre gli allenamenti fisici, si farebbe fatica a risolvere in tempi brevi il problema.

Nel capitolo successivo, allora, gli autori spiegano dapprima le linee guida generali per trattare l’anoressia in tempi brevi, e poi vanno a esaminare ogni singola forma sopradescritta per indicare come calzare il trattamento su ciascuna di esse.

3 cose utili che puoi trovare

Se sei uno psicoterapeuta e ti interessano le Terapie Brevi questo libro può sicuramente darti tanto. In generale, ecco 3 cose per cui vale la pena leggerlo:

  1. Pratica. Pratica. Pratica: il libro è davvero molto pratico e operativo. Viene descritto passo passo cosa fare, quali sono le tecniche più efficaci, le manovre più calzanti, le strategie migliori. La Terapia Breve Strategica è nota per l’elaborazione di protocolli di intervento specifici per ogni disturbo: può piacere o no, ma di sicuro spesso conoscere dei modelli di intervento può essere un buon punto di inizio. 
  2. Un punto di vista diverso: l’idea di analizzare i modi in cui il problema funziona e di allontanarsi dalle canoniche etichette diagnostiche è un punto di forza. Il terapeuta viene invitato a vedere in modo diverso il problema, sottolineando aspetti diversi rispetto a quello che la trattazione tradizionale tende a fare. Penso che anche chi ha altri modi di lavorare/vedere l’anoressia possa trovare spunti pratici importanti in queste pagine.
  3. Due intere trascrizioni cliniche: nei libri di Giorgio Nardone non mancano mai delle lunghe parti dedicate ai casi clinici. In questo caso in realtà vengono riportati solo due casi, ma il valore sta nella forma: si tratta delle intere trascrizioni degli interventi; durante le quali, inoltre, vengono evidenziati i punti in cui il terapeuta applica l’una o l’altra tecnica, facilitando l’identificazione delle manovre messe in atto.

Conclusioni

L’anoressia giovanile mi è piaciuto. Era un po’ che non leggevo un bel libro italiano di Terapia Breve. Pratico, essenziale, applicabile… se dovessimo trovargli un difetto forse sarebbe quello di integrarlo con altre letture, se si è del tutto scevri di una base sull’argomento.

Tuttavia, il linguaggio semplice, quasi discorsivo, lo renderà una lettura utile e scorrevole per chiunque. Uno di quei libri su cui puoi tornare di volta in volta per prendere ciò di cui hai bisogno.

Dr Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve
Terapia Seduta Singola

Ipnosi

 

 

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