I 6 bisogni fondamentali: la Piramide di Maslow - LO STUDIO DELLO PSICOLOGO

I 6 bisogni fondamentali: la Piramide di Maslow

Dott. Flavio Cannistrà, psicologo a Monterotondo e a RomaQuali sono i bisogni fondamentali dell’uomo?

Le teorie in psicologia si sprecano, con identificazioni di bisogni primari e secondari, consci e inconsci… Da Freud a Bowlby, da Pavlov a Bandura, sono stati tanti gli studiosi che hanno scritto testi su pulsioni, bisogni, motivazioni… tutti termini che andrebbero chiariti e specificati uno ad uno, per evitare di generare confusione e sovrapposizioni.

Ma c’è una teoria molto interessante e ancora oggi utilizzata, rappresentata nella nota Piramide di Maslow, e che va a parlare di quelle che sono le motivazioni fondamentali della persona, cioè quella costellazione di fattori interni ed esterni che spiega perché l’individuo assume certi comportamenti in certi momenti.

Motivazione e personalità

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Una delle più note concettualizzazioni studiata quando ci si addentra nel campo delle motivazioni, è la “gerarchia dei bisogni“, descritta dallo psicologo statunitense Abraham Maslow nel suo libro Motivazione e Personalità e ripresa in un altro libro, una vera e propria pietra miliare: Verso una psicologia dell’essere.

Avrai notato che questa gerarchia fa riferimento appunto ai “bisogni”, parola che etimologicamente delinea “cose che mancano, di cui c’è necessità”.

Maslow elaborò una piramide, o gerarchia appunto, dei bisogni, da quelli più basilari ed elementari fino a quelli più astratti e complessi, che si dispiegherebbe durante lo sviluppo in una sequenza progressiva, dalla base alla punta.

Vediamola qui sotto:

In che modo questi diversi livelli di bisogni si legano alle motivazioni?

I 6 bisogni secondo Maslow

  1. I primi a comparire sono i bisogni fisiologici, legati a esigenze fisiologiche naturali e primarie (fame, sete, ecc.). Da essi nasce la prima molla motivazionale del neonato, che ad esempio piange per essere nutrito. Nell’adulto possiamo ipotizzare che questa sia la motivazione più forte, ma naturalmente è possibile e facile posticipare il soddisfacimento di questo bisogno, all’occorrenza (per quanto a nessuno piaccia stare a lungo con lo stomaco vuoto).

  2. Successivamente compaiono i bisogni di sicurezza, che motivano a ricercare protezione e contatto. Nella sua teoria dell’attaccamento, l’anglosassone John Bolwby concordò nello stabilire la ricerca di protezione, cura e contatto come una forte spinta motivazionale.

  3. Troviamo poi il bisogno di amore e di appartenenza, che conduce a comportamenti tesi a dare e ricevere amore, dall’amicizia all’intimità sessuale. Anche qui, studi sull’altruismo e sulla psicologia dell’amore ne hanno sottolineato le forti implicazioni adattive, addirittura legate a logiche di sopravvivenza e trasmissione dei geni (come sostiene la scuola inglese dell’etologia).

  4. Il bisogno di riconoscimento o stima ci porta a un livello ancora più elevato. Qui entrano in gioco comportamenti e atteggiamenti tesi a ottenere il riconoscimento da parte degli altri per le nostre azioni. Questo influenza la nostra autostima, il senso di capacità, la possibilità di avere una soddisfacente immagine di sé. Lo psicoanalista Heinz Kohut, per altre strade, sostenne anch’egli come il bisogno di essere riconosciuti per ciò che siamo e facciamo è un’istanza che ci accompagnerà per tutta la vita.

  5. I bisogni di auto-realizzazione portano, infine, a comportamenti tesi a esprimere le nostre potenzialità, la creatività, la spontaneità, anche al fine di poter comprendere meglio noi stessi e il mondo che ci circonda. Su questa linea vengono in mente le parole di Albert Camus: “Se il mondo fosse chiaro, l’arte non esisterebbe”.

  6. Esiste poi in realtà un sesto livello di bisogni: i bisogni di trascendenza. Questi motivano a superare i propri limiti, a trascendere la propria individualità per riconoscersi come parte di un universo superiore di ordine divino, e spiegherebbero in parte alcuni aspetti legati a pratiche religiose e spirituali.

Naturalmente, com’è giusto che sia, La Piramide dei Bisogni di Maslow è stata sottoposta a evoluzioni, ma ancora oggi è fortemente degna di considerazione, anche rispetto ad alcuni concetti della Terapia Breve. Può infatti aiutarti a capire quale ordine di bisogni stia agendo in te (o negli altri) in un preciso momento, e dove e come premere per stimolare o rafforzare determinati comportamenti.

Dott. Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve,
Terapia a Seduta Singola
e Ipnosi

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Riferimenti bibliografici

Maslow, A. (1954). Motivazione e personalità. Roma: Armando Editore, 1992.
Maslow, A. (1962). Verso una psicologia dell’essere. Roma: Astrolabio


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