Libri di Terapia Breve: Psicoterapia a seduta singola - LO STUDIO DELLO PSICOLOGO

Libri di Terapia Breve: Psicoterapia a seduta singola

psicoterapia seduta singola

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Titolo: Psicoterapia a seduta singola
Autore: Moshe Talmon
Editore: Erickson
Voto: stellastellastellastella

 

Quello della Terapia a Seduta Singola è un tema che mi tocca da vicino. La mia domanda, quando ho approcciato a questo metodo, è stata ovviamente una: “È possibile risolvere un problema in un solo incontro?”

Il libro Psicoterapia a seduta singola, di Moshe Talmon, risponde proprio a questa domanda.

Una sola seduta?

Negli anni ’80 Moshe Talmon, che ho intervistato poco tempo fa (a breve pubblicherò il video sottotitolato), si rese conto che moltissimi pazienti presenziavano per una sola seduta, e poi se ne andavano. Incuriosito da ciò ne chiamò inizialmente 200, chiedendogli come mai non avessero continuato oltre il primo incontro. Il 78% di questi rispose: “Perché mi è bastato quel singolo incontro”.

Negli anni successivi, assieme a Robert Rosenbaum e soprattutto Michael Hoyt (da cui sono andato a studiare, in California), condusse degli studi e pubblicò libri e testi in cui approfondiva l’argomento Terapia a Seduta Singola (TSS).

Il dibattito si aprì e la ricerca sull’argomento cominciò a fiorire in tutto il mondo: Stati Uniti, ma anche Australia (dove sono andato, sempre per studiare la TSS), Canada, Messico, Inghilterra, Svezia, Cina… I dati dimostrano tutti 3 fatti:

  • se imposti la terapia secondo le logiche della TSS, 1 persona su 2, alla fine della prima seduta, riterrà di aver trovato ciò di cui aveva bisogno, e non chiederà altri incontri (ma potrà farlo, ovviamente, se ne avrà necessità);
  • di queste, fino all’80% manterranno il risultato nel tempo; le altre, semplicemente, avranno bisogno di un’altra seduta, o di altre sedute (d’altronde ci sono problemi e problemi, e persone e persone);
  • questi dati sono stati verificati ai follow-up: cioè queste persone sono state chiamate mesi e anni più tardi, e hanno confermato di continuare a stare bene.

Il libro

Psicoterapia a seduta singola è un libro pensato per psicologi. Perché quindi consigliarlo su queste pagine?

Si tratta del primo libro che Talmon scrisse sull’argomento ed è molto aneddotico e leggero. Sì, l’autore parla di alcuni studi e fornisce diversi dati, ma lo fa in maniera molto interessante. Immagina che al tempo non si sapeva nulla di TSS: c’erano state diverse osservazioni del fenomeno, ma nulla era sistematizzato.

Talmon cerca allora di dare una prospettiva ampia, che permette al lettore di farsi un’idea precisa di alcuni fenomeni curiosi: la maggior parte delle persone se ne va dopo pochi incontri (o uno solo); i terapeuti pensano che sia perché sono “resistenti”, “difficili”, “borderline”… quando invece è perché hanno risolto i propri problemi; le differenze tra pubblico e privato sono minime; e il primo ad aver fatto delle sedute singole è Sigmund Freud!

Per quanto sia un libro per tecnici, Psicoterapia a seduta singola può incuriosire il lettore più interessato a capire i meccanismi e la realtà della terapia psicologica.

3 cose utili che puoi trovare

Se dovessi pensare a 3 cose che puoi portarti a casa leggendo questo libro, mi vengono in mente le seguenti:

  1. Una seduta può bastare: saperlo, e sapere come ciò sia possibile, non è trascurabile! Quando inizio una seduta spiego che potrebbe essere anche l’unica di cui abbiamo bisogno, che potrebbe essere sufficiente. Questo è importante, perché la persona può così cominciare a pensare fin da subito che la terapia non dev’essere necessariamente un processo di più sedute, e che una potrebbe bastargli.
  2. Punta sulle tue risorse: la TSS si concentra molto sulle risorse della persona. Ecco come fa a essere efficace: il terapeuta aiuta la persona a individuare e utilizzare le risorse che già ha, e a elaborare tramite esse delle strategie da applicare fuori dalla seduta per risolvere il problema.
  3. Vedi degli esempi: è molto interessare leggere i casi riportati da Talmon e colleghi, in cui hanno aiutato in una sola seduta la persona a risolvere i propri problemi. Ti dà una panoramica di come si possa arrivare a soluzioni diverse in un unico incontro.

Conclusioni

Psicoterapia a seduta singola è il nome scelto dall’editore italiano. In realtà è più corretto chiamarla Terapia a Seduta Singola (è così che la chiamiamo nel centro che abbiamo fondato per portarla qui in Italia, l’Italian Center for Single Session Therapy), perché abbraccia diverse forme di intervento: sia la psicoterapia che la consulenza psicologica (e altro ancora).

Il punto, comunque, è che spesso è possibile risolvere il proprio problema anche in un singolo incontro. Un modo diverso di guardare al processo di aiuto tra lo psicologo e la persona che si rivolge a lui.

Dr Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve
Terapia Seduta Singola

Ipnosi

 

 

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