Il meglio dal peggio: la tecnica del "Come peggiorare" - LO STUDIO DELLO PSICOLOGO

Il meglio dal peggio: la tecnica del “Come peggiorare”

psicologo bravo roma

Terapia Breve: la tecnica del ‘come peggiorare’.

“Cosa dovresti fare, volontariamente, per far andare peggio le cose?”

Questa domanda, che deve restare su un piano meramente teorico (nessuno ti invita a fare quelle cose!), è il nucleo fondamentale della “tecnica del ‘come peggiorare'”, elaborata all’interno di diverse forme di Terapia Breve, in particolare nelle terapie di matrice strategica.

È una tecnica paradossale, perché ti aiuta a stare meglio chiedendoti come fare a stare peggio.

Oggi te ne parlo, per mostrarti come funziona e come si può usare di fronte a praticamente qualunque problema, naturalmente limitandomi a una spiegazione meramente illustrativa e ricordandoti che lo psicologo, non questo blog, è la figura a cui fare riferimento per affrontare e risolvere i propri problemi.

Come stare peggio

La tecnica è, fondamentalmente, una domanda. Può assumere molte forme, ma questa è quella che preferisco:

Se tu non volessi migliorare il tuo problema, se tu lo volessi mantenere così com’è, o addirittura peggiorarlo, quali sono le cose che dovresti volontariamente fare, o che stai già facendo, e che manterrebbero il tuo problema così com’è o lo peggiorerebbero?
Pensaci ogni mattina, per cinque minuti, mentre sei in bagno o ti prepari. Passa in rassegna, a mo di lista della spesa, tutte quelle cose che, facendole, peggioreranno il tuo problema o comunque lo manterranno così com’è.

Il compito è solo teorico, come dicevo. Vieni invitato a pensare, per cinque minuti la mattina, alle cose che potresti fare, o che ritieni di star già facendo, e che di certo non migliorano la tua situazione o il tuo problema; anzi, probabilmente lo mantengono così com’è o, addirittura, lo peggiorano.

È paradossale

tecnica paradossale

Vedere cosa funziona (e cosa no)

La tecnica del come peggiorare viene spesso considerata una tecnica paradossale. In parole semplici significa che, mettendola in pratica, si ottiene generalmente l’effetto opposto a quello richiesto.

In effetti, cominciare a pensare a tutte le cose che, facendole, peggioreranno la tua situazione o il tuo problema (o lo manterranno così com’è), fa accadere almeno una di queste 3 cose:

  • Ti rendi conto delle cose da non fare, e di conseguenza eviterai di farle, limitando fortemente la possibilità che le cose possano peggiorare.
  • Ti rendi conto di cosa stai già facendo e che non funziona, e ti potrà essere più facile bloccarla o limitarla.
  • Ti verranno in mente le cose che, facendole, miglioreranno la tua situazione.

Si tratta di una tecnica semplice e potente: è applicabile in qualunque contesto ed è molto efficace.

Come e dove utilizzarla

In realtà è talmente semplice che la puoi usare praticamente ovunque. Ad esempio:

  • Sei in una relazione in cui non sai come comportarti? Puoi chiederti: “Quali sono quelle cose che, se le faccio, di certo peggioreranno la situazione tra noi – o comunque non la miglioreranno?”
  • Devi migliorare le tue performance atletiche o lavorative? Domandati: “Quali comportamenti o atteggiamenti dovrei mettere in atto, se volessi peggiorare, anziché migliorare, le mie performance?”
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    Ti permette di vedere le cose che fai, e che non stanno funzionando.

    Soffri per l’ansia o per un umore basso e limitante? Puoi pensare: “Quali cose, se le faccio, faranno aumentare la mia ansia o abbassare il mio umore, anziché farmi stare meglio?”

  • Vuoi capire cosa stai sbagliando nel comportamento con i tuoi figli? Potresti dirti: “Quali delle cose che ho fatto, o che potrei fare, produrrebbero l’effetto opposto a ciò che vorrei ottenere?

E via dicendo.

Quando uso questa tecnica non è raro che la volta dopo la persona torni con un miglioramento. A volte, anzi, chiedo alla persona di rispondere insieme a questa domanda già durante il nostro primo incontro. D’altronde, tutti, se scoviamo le cose che non ci fanno stare bene, siamo più propensi a non metterle in atto.

E anche se non fosse facile (a volte puoi sapere cosa fare, ma non sai come farlo), abbiamo comunque una base di partenza: abbiamo scoperto cosa dovremmo evitare di fare, e il nostro lavoro potrà concentrarsi su come capire insieme come evitare di farlo, o su cosa cominciare a fare di diverso.

Conclusioni

La tecnica del come peggiorare è davvero utile. È come una bussola: quando non sai proprio come agire, chiediti come non agire. Potrà essere il primo passo per capire qual è la direzione da intraprendere per stare meglio.

Dr Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve
Terapia a Seduta Singola
Ipnosi

 

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Riferimenti bibliografici

Fisch, R., Weakland, J. & Segal, L. (1982). Le tattiche del cambiamento. Roma: Astrolabio-Ubaldini.
Nardone, G & Watzlawick, P. (1990). L’arte del cambiamento. Milano: Ponte alle Grazie.

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