Terapia Breve per gli incubi ricorrenti negli adulti - LO STUDIO DELLO PSICOLOGO

Terapia Breve per gli incubi ricorrenti negli adulti

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Gli incubi ricorrenti sono più frequenti di quanto pensiamo.

Un’ombra ti segue. Senti sensazioni miste, ansia, un senso di pericolo imminente. Qualcosa ti tocca, ti stringe, ti morde al collo e ti svegli urlando.

È un incubo. Ma è anche un incubo il fatto che un sogno simile possa essere ricorrente, e presentarsi ogni notte o quasi. Sicuramente non è tra le motivazioni più comuni per rivolgersi a uno psicologo, ma gli incubi ricorrenti non sono nemmeno così rari.

Nell’articolo di oggi, allora, cerchiamo di vedere come liberarcene con un semplice suggerimento di Terapia Breve.

Gli incubi ricorrenti negli adulti

Forse sai che esiste l’American Academy of Sleep Medicine (AASM), ma potresti non sapere che enti come questi, oltre ad occuparsi di insonnia, narcolessia o altri disturbi del sonno, si occupano anche di incubi.

Ci sono molte situazioni in cui gli incubi possono essere ricorrenti. Ad esempio, i periodi o gli eventi stressanti ne sono forieri.

Nei periodi stressanti possiamo fare continuamente incubi più o meno direttamente collegati al periodo stesso, a ciò che stiamo vivendo, con una forte sensazione di ansia, angoscia e agitazione.

Stesse sensazioni si possono vivere a seguito di un evento stressante, come un lutto o un incidente. In quel caso l’incubo può riguardare direttamente l’evento stesso, fino al riviverne scene particolari.

Si possono poi ritrovare in una serie di condizioni cliniche, come il Disturbo da Stress Post Traumatico o la depressione.

Terapie Brevi per il trattamento degli incubi ricorrenti

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La Terapia Breve per gli incubi ricorrenti.

L’AASM ha recentemente rilasciato delle linee guida per il trattamento degli incubi ricorrenti. Mi ha piacevolmente sorpreso leggerle: infatti, qualche decennio fa, una ricerca legata alle Terapie Brevi riportava delle indicazioni piuttosto simili.

Alcune ricerche hanno mostrato come persino una singola seduta (Terapia a Seduta Singola) possa essere sufficiente per far sparire definitivamente gli incubi ricorrenti (Cannistrà & Pietrabissa, 2018; Hoyt & Talmon, 2014).

In una ricerca in particolare, si chiedeva alla persona di rilassarsi e immaginare l’incubo, cambiando però il finale o trovando comunque un modo per farlo finire bene. Una volta che si fosse allenata a farlo, le veniva poi chiesto di continuare a farlo ogni giorno a casa, per 2-3 settimane.

La stragrande maggioranza delle persone risolveva così il problema una volta per tutte.

Linee guida per superare gli incubi ricorrenti

Le linee guida dell’AASM sono appunto molto simili.

Viene chiesto anche qui di rilassarsi e visualizzare delle immagini positive connesse al sogno. Bisogna, in altre parole, riscrivere alcune parti della trama, cosicché ci sia un happy ending.

Una volta immaginata, la trama viene generalmente fatta scrivere per filo e per segno. A quel punto, da svegli, per 10-20 minuti al giorno bisogna immaginarsi la nuova trama.

Superare gli incubi ricorrenti a casa

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Una tecnica per gli incubi ricorrenti.

Generalmente questo compito viene associato a una psicoterapia ed è bene che sia così: ci possono essere molti motivi per cui una persona soffre di incubi ricorrenti, e avere un esperto accanto può essere molto utili (e in alcuni casi indispensabili).

Fatta questa precisazione, puoi provare ad utilizzare la tecnica sopra descritta per conto tuo: se ti basterà quello, e non avrai bisogno di uno psicologo, te ne accorgerai velocemente.

Se invece dopo una settimana le cose non sono migliorate minimamente, meglio chiamare uno psicologo.

Quindi, quello che devi fare è:

  1. Da sveglio, mettiti in una posizione rilassante (seduto è probabilmente la cosa migliore) e, con gli occhi aperti o chiusi (come preferisci), immagina l’incubo.

  2. Mentre lo fai, cambia alcune scene. Ad esempio, se sogni di essere aggredito da un mostro, puoi immaginare di prenderlo a cazzotti, o magari immagina che è buffo e strambo; se sogni di finire in un burrone con la macchina, immagina che salti giù all’ultimo, o anche che, semplicemente, non ci finisci, guidando correttamente il veicolo e godendoti il panorama; se sogni la morte di una persona, puoi immaginare che sia ancora lì, oppure di accompagnarla in modo sereno nel suo viaggio verso l’aldilà, o di dialogare pacificamente con il suo spirito. Sono solo esempi: crea la storia come preferisci.

  3. A questo punto, scrivi il nuovo copione su carta.

  4. Dopodiché, dedicati per 10-20 minuti a immaginarlo nuovamente, dall’inizio alla fine.

  5. Ogni giorno, per 2-3 settimane (o fino all’estinzione completa degli incubi), ricavati uno spazio di 10-20 minuti per immaginare il nuovo copione del sogno. Se dopo una settimana non vedi alcun cambiamento, meglio contattare uno psicologo.

Conclusioni

Gli incubi ricorrenti sono più frequenti di quanto si pensi. Si stima che circa 4 persone su 100 ne soffrano: questo vuol dire che, con tutta probabilità, conoscerai qualcuno che ne è vittima.

Se hai qualche esperienza in merito mi farebbe piacere se volessi condividerla sulla mia Pagina Facebook (clicca qui).

La Terapia Breve può essere efficace, anche in una sola seduta, nel liberartene completamente e nel far sì che le tue notti non siano più un incubo.

Dr Flavio Cannistrà
Psicologo, Psicoterapeuta
Terapia Breve
Terapia a Seduta Singola
Ipnosi

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Riferimenti bibliografici

Boggs, W. (2018). Incubi ricorrenti. Ecco le nuove linee guida per curarli. Quotidiano sanità, online.
Cannistrà, F. & Pietrabissa, G. (2018). Dati ed efficacia della Terapia a Seduta Singola. In F. Cannistrà & F. Piccirilli, Terapia a seduta singola. Principi e pratiche. Firenze: Giunti.
Hoyt, M.F. & Talmon, T. (a cura di). (2014).  Capturing the moment. Terapia a seduta singola e servizi walk-in. Roma: CISU.

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